Terminator Destino Oscuro… con gli incassi!

Non mi dispiace assistere a questi remake, o sequel, la mia domanda rimane comunque sempre la stessa, ne vale la pena? A cosa dobbiamo il ritorno di questi personaggi, di queste storie?

Dire che si tratti esclusivamente di incassi e operazioni commerciali è abbastanza riduttivo. È un dato di fatto che se ci si mette alla produzione di un titolo ricorrente un cult, una serie, o una saga famosa a distanza di anni c’è un rischio elevato di fare un enorme tonfo nell’acqua.

Sono passati non molti anni dall’arrivo in sala di Terminator Genisys, che oggi ci ritroviamo qui a parlare di un altro titolo della saga, nonostante gli scongiuri fatti non poco tempo fa per metter fine a questa sofferenza. È un dolore vedere la storia di Terminator evolversi fino a divenire un accumulo insensato di effetti speciali, soprattutto se analizziamo Terminator 3: Le macchine ribelli e Salvation.

Eppure in Terminator Destino Oscuro di presupposti per riscattarsi ce ne erano molti, dalla partecipazione dello storico protagonista Schwarzenegger nei panni del mitico T-800 e, addirittura, Linda Hamilton in quelli di Sarah Connor la madre di John.

Ma non basta avere un cast di alto livello per rendere un film funzionale. In questo nuovo reboot, diretto da Tim Miller, conosciuto per Deadpool, si cerca di modellare un action thriller fantascientifico con alcune sequenze davvero coinvolgenti, come quella dell’inseguimento in autostrada omaggio al secondo capitolo della saga. Questo non basta per indurre lo spettatore a far approvare questo episodio come il vero erede del Giorno del giudizio.

Flashback del 1998, quattro anni dopo aver sconfitto il T-1000 e aver evitato l’ascesa dell’Intelligenza Artificiale Skynet, John Connor viene ucciso da un T-800 inviato dal futuro prima della cancellazione di Skynet, sotto gli occhi della madre Sarah Connor.

Nel 2020, una soldatessa umana potenziata chiamata Grace ed un modello Terminator di ultima generazione, “Rev-9“, appaiono a Città del Messico dopo aver viaggiato nel tempo per trovare una ragazza chiamata Daniella “Dani” Ramos, la prima con l’obiettivo di proteggerla, il secondo con quello di ucciderla. Dopo un inseguimento con un bulldozer, il Terminator taglia la fuga al cyborg e alla ragazza, ma viene respinto da Sarah Connor giunta in extremis. Sarah spiega di averli trovati perché riceve messaggi anonimi sulle posizioni dei Terminator che giungono sulla Terra. Non esistendo né Skynet né John nel futuro di Grace, lei rivela che l’umanità sarà minacciata da una nuova Intelligenza Artificiale chiamata “Legion”, che prenderà il controllo dei server planetari causando un olocausto nucleare, e che il Rev-9 cerca di uccidere Dani perché lei sarà il futuro leader della resistenza umana.

Così si riparte per un altro viaggio irto di ostacoli con la sola finalità di tenere in vita colei che diverrà un giorno la speranza per il futuro. Tra inseguimenti ad alto tasso adrenalinico, sparatorie con centinaia di esplosioni e scambi di battute provocatorie tra Sarah e il T-800, si giungerà all’epico scontro finale. Direi che come trama siamo abbastanza sul lineare, no? Ma questo Terminator non è un brutto film, credo solo che abbia stufato come storia, probabilmente non è tempo per noi, per questa generazione, assistere ad altri remake o reboot della serie. Magari oggi vanno di moda gli zombie o i vampiri, non lo so, sta di fatto che al cinema a vederlo sono andati in pochi.

Terminator – Destino oscuro ha incassato 62,2 milioni di dollari nel Nord America e 198,8 nel resto del mondo, per un totale di 261,1 milioni di dollari, rivelandosi uno dei flop cinematografici del 2019.

James Cameron, produttore esecutivo del film, tiene a briglia stretta Tim Miller, che ha quanto si dice fu costretto a sfornare un montato finale non conforme all’edizione che lui stesso avrebbe preferito utilizzare.

Malcontenti sul set e situazioni di imbarazzo hanno portato ad instaurare un clima non proprio amichevole durante la lavorazione del film e di questo probabile ne abbiano risentito un po’ tutti, il destino oscuro ha investito un po’ chiunque coinvolgendo l’esito del film a non riscuotere le dovute aspettative. Ritentiamo fra qualche anno e vedremo.

 

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