Back to the Game: Batman: Arkham Origins

Benvenuti ad un altro fantastico appuntamento con la nostra rubrica, qui a Back to the Game il tempo si ferma e tutti i videogames riprendono vita come al primo giorno di uscita.

Cercheremo di consigliare, attraverso il nostro punto di vista, i giochi migliori delle passate stagioni capaci ancora di dare forti emozioni. Non perdiamo altro tempo e cominciamo!

Arriva Batman

Tutti noi nella nostra vita, chi più e chi meno, ha desiderato di essere un supereroe, magari uno di quelli famosi, belli e perché no? Anche ricco magari. Eccolo qui il nostro tenebroso cavaliere oscuro, simbolo di giustizia ed emblema della paura per tutti i malviventi.

Stiamo parlando di Batman, creato da Bob Kane nel 1939. Detective ed esperto di arti marziali, il plurimiliardario Bruce Wayne perde i genitori in un tragico incidente, uccisi davanti ai suoi occhi durante una rapina, da quel giorno il trauma subito dalla loro perdita si trasforma in ossessione e sete di vendetta nei confronti del crimine. Decide di utilizzare il simbolo del pipistrello per incutere terrore e di tenere celata la sua identità per evitare vendette trasversali ai suoi, pochi, cari amici.

Da quel famoso giorno, che in realtà cambia di volta in volta a prescindere dal reboot cinematografico che fanno, il protettore oscuro di Gotham City veglia su di noi vigilando attentamente e caparbiamente. Molteplici sono le nemesi che Batman è riuscito a incontrare lungo il suo lungo cammino di redenzione, partendo dal Joker per giungere a Due Facce, dal Pinguino all’Enigmista, dal Cappellaio Matto a Bane, insomma Batman è il personaggio dei fumetti con il maggior numero di nemici e tutti estremamente conosciuti.

Dal marketing di questo enorme franchising nasce chiaramente la sezione dedicata agli intrattenimenti videoludici, nel corso delle ultime tre decadi Batman esordisce in ogni piattaforma, dal Gameboy al Super Nintendo, dal Sega Mega Drive al Game Gear, dalla Playstation all’Xbox. Non è mai mancato un Batman per ogni console, che sia relativo ad un film o ad un cartone, l’uomo pipistrello appare in ogni formato, dagli 8 bit al tridimensionale di ultima generazione.

In genere le trasposizioni di videogame tratte dai film non sono mai state realizzate con criterio e buon senso, spesso infatti, il prodotto risulta essere un’estensione della pellicola per indurre, i bambini principalmente, ad acquistarne anche il gioco, inutile stare qui a farvi esempi, non basterebbe una giornata di lavoro e un foglio Excel.

Quindi dato che di Batman al cinema ce ne sono sempre stati e alcuni di essi realizzati con cura e dedizione, nel rispetto del valore attribuito da quasi un secolo di storia, perché non fare una linea di videogame slegata da qualsiasi film e, in parte, anche dai fumetti classici? Signori e signore eccovi a voi la grandissima saga dei videogiochi Arkham.

Cos’è Arkham? Semplicemente il nome dell’ospedale e carcere psichiatrico in cui vengono rinchiusi i criminali con forti segni di schizofrenia, follia e doppia personalità e, chiaramente, in questo luogo tetro la maggior parte dei detenuti li ha schiaffati dentro il nostro Batman: sono quindi tutti desiderosi di vendetta nei suoi confronti.

La saga di Arkham

Nel videogame originario Batman risponde ad una segnalazione da parte di Gordon, famosissimo commissario di polizia di Gotham, in cui viene segnalata una rivolta all’interno del penitenziario. Tutto questo mentre Batman sta facendo incarcerare il feroce squilibrato clown killer nello stesso luogo, il Joker. Da allora, diversi colpi di scena ci porteranno a capire che si tratterrà di un piano ben orchestrato dal famoso villain, che alleandosi con le peggiori menti criminali della città, cercheranno di uccidere il nostro amato eroe.

Il gioco riesce benissimo, un’avventura stealth in terza persona con possibilità di combattere corpo a corpo con innumerevoli nemici, ma utilizzando comunque diversi espedienti per poter far fronte alla minaccia in svariate modalità preservando l’anonimato e il silenzio. L’utilizzo dei vari accessori nella vostra Bat-cintura vi consentiranno di arrampicarvi sui tetti, gettare fumogeni, far esplodere dei muri e tanto altro ancora.

Di questa saga usciranno tre giochi: Arham City, Arkham Origins e Arkham Knight, noi parleremo di Origins, capitolo del 2013, probabilmente il meno conosciuto e acclamato della saga.

Bat-recensione

Origins torna indietro nel tempo e ci riporta alle prime avventure di Batman, non c’è Robin, non c’è Nigthwing, Gordon è ancora capitano e non conosce bene Batman, come tutta la polizia del resto. Batman fa le sue prime apparizioni in città e viene considerato un vigilante, per questo, ricercato.

Vengono assoldati 8 killer professionisti per uccidere l’uomo pipistrello da un malvivente che si fa chiamare maschera nera, ve la dovrete vedere con nemici del calibro di Bane, Deadshoot, Deathstrock e tanti altri ancora. In un mix esplosivo di investigazione e azione Batman Arkham Origins vi saprà sorprendere in maniera narrativa con un gran numero di colpi di scena.

Veniamo al gioco, la modalità è la stessa che ha contraddistinto i giochi passati, ci sono accessori in più e più vari rispetto agli altri capitoli che vi serviranno per farvi strada in alcune location. Si può inoltre sbloccare, attraverso sfide secondarie, costumi e altre bellissime chicche appartenenti all’universo Batmaniano. Il gioco è forse un pò corto se si vuole pensare esclusivamente alla storia principale e se vi impegnate con poco più di 20 ore dovreste riuscire a finirlo.

Questo gioco ha saziato la mia voglia di essere eroe per un paio di giornate, devo dire che mi sono sentito realizzato e soddisfatto, le atmosfere, le luci e i suoni, accompagnati da musiche e doppiaggi maestrali, da una grafica deliziosa, mi sono sentito emerso nelle atmosfere di Gotham appieno. A volte capita di doversi trovare ad eseguire azioni ripetitive, e molti dei nemici che affronteremo si assomiglieranno fra loro, però insomma c’è di peggio in giro e, se posso permettermi, rispetto a molti altri giochi tratti dai supereroi questo è sicuramente tre spanne avanti.

Il gioco lo trovate su diversi store, io ho giocato alla versione PC che si trova su steam a poco meno di 5 euro, per cui direi che ne è valsa la pena assolutamente. Perciò mettiamoci maschera e mantello: il segnale è acceso, hanno bisogno di noi!

 

 

 

 

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