Rendel, il vendicatore finlandese

Il mondo dei supereroi o vendicatori mascherati attira tutto il mondo e rientra, commercialmente, negli interessi di molte case di produzione, basta semplicemente parlarne a livello statistico: quanti film sono stati prodotti incentrati su personaggi tratti dai fumetti? Una miriade, molti di più rispetto a 7 o 8 anni fa ad esempio.

Dalla Finlandia con il furgone

Sta di fatto che il mondo intero ne è attratto, oggi ad esempio, prenderemo in analisi un film di manifattura Finlandese, pensate un po’! Rendel – il vigilante (Dark Vengeance) del 2017, diretto da  Jesse Haaja e con Kris Gummerus, Matti Onnismaa, Rami Rusinen e Renne Korppila, Alina Tomnikov, Tero Salenius, Aake Kalliala, Anu Palevaara e Kristina Karjalainen.

La storia narra le vicende di Ramo, ex direttore finanziario per un’azienda viene ingiustamente licenziato e si ritrova, disperato, a fare da manovalanza in un’azienda farmaceutica, la quale di nascosto opera nel settore testando segretamente i loro vaccini su cavie umane, occultandone tutti i test malriusciti e operando in collaborazione con spacciatori e malviventi della città.

Ramo finisce con lo scoprire documentazioni che testimoniano gli efferati test eseguiti dalla Vala (nome dell’azienda) e decide di nasconderli per portarli alla polizia. Purtroppo le telecamere di sicurezza lo mettono subito nei guai rivelando la sua azione ai diretti superiori del complesso. Cosi viene a saperlo Jarno detto “Rotikka” figlio di Pekka Erola, presidente della corporazione, che discutendone con il padre decide di perseguire Ramo e farlo uccidere.

Come in ogni buon film dedicato ad un vendicatore vedremo Ramo sopravvivere al massacro mentre vedrà, con i suoi stessi occhi, l’omicidio a sangue freddo di sua moglie e sua figlia. Da allora niente sarà più lo stesso e il nostro Ramo diventerà Rendel (parola ungherese che significa ordine), il vigilante mascherato.

Rendel proverà dunque a dare la caccia a tutti i pezzi grossi della Vala includendo padre, figlio, scagnozzi e mercenari di vario tipo. Dall’aspetto Rendel sembra un mashup tra Spawn, Moonkinght e Darkman, giubbotto da biker corazzato e maschera incollata al viso creata con una apposita plastica modellante.

Quasi quasi ci assomigli

Non è l’aspetto di Rendel a incutermi terrore, ma alcuni buchi di sceneggiatura, che temo siano dovuti anche ad uno scarso budget per un film del genere. Ho visto però del bel materiale, dalle inquadrature alla fotografia mai approssimativa e sempre alla ricerca di un’estetica elaborata e in tono con l’atmosfera cupa del film.

Attori non male, sebbene non abbia mai visto uno di loro in nessun’altro film, danno una certa caratterizzazione al loro personaggio, soprattutto quello di Jarno, figlio del gran boss. Apprezzabile lo sforzo, da parte di un paese che insolitamente produce pellicole di questo tipo per l’audacia e il coraggio dimostrato nel portarlo a termine.

Probabilmente con qualche milione in più sarebbe stato un film diverso, e non si può sapere se per forza sarebbe riuscito meglio o peggio di questo film, ma sono contento di vedere produzioni estere che si muovono per creare qualcosa di nuovo estraniandosi dal solito canone impegnativo dei film da festival europei.

Rendel II

Rendel non può competere con i suoi colleghi americani della Marvel o della Dc, ma tiene alta con onore rappresentando il suo paese, per questo, mi sento di dare un voto positivo all’opera consigliandovela per 90 minuti di intrattenimento, non impegnativo, ma ricco di buoni spunti (e anche di buone gnocche), ora attendiamo un seguito.

Un seguito che è già stato avanzato in fase di produzione e, coronavirus permettendo lo vedremo nel 2020, perciò aspettiamo che Amazon Prime Video ci delizi anche del secondo capitolo l’anno prossimo. In attesa di ciò (ri)guardatevi Rendel e commentiamo insieme le sue gesta e soprattutto il film stesso. Sono sicuro che c’è molto da discutere!

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