Definizione Nerd – evitiamo l’ignoranza!

QUESTIONE DI DEFINIZIONE

Oggi parliamo di una definizione che con gli anni ha subito un profondo e radicale cambiamento in termini di significato e valore nella nostra società contemporanea.

Trattasi di “Nerd“, o meglio considerati coloro che hanno una spiccata esigenza ad  interessarsi verso tutto quello che concerne fumetti, videogame, giochi in scatola e temi correlati, naturalmente in questo va incluso il cinema e il mondo delle serie televisive, sempre se trattano di argomenti estesi al mondo del collezionismo e alle varie aperture e incroci di universi estesi in altri settori ludici.

Giovane di modesta prestanza fisica e dall’aspetto insignificante, che compensa la scarsa avvenenza e le frustrazioni che ne derivano con una passione ossessiva e una notevole inclinazione per le nuove tecnologie.

Questa ad esempio è la definizione che possiamo leggere se dal motore di ricerca se digitiamo “Definizione Nerd” , il che sta ad indicare non solo l’interesse ma anche una estetica a cui viene collegato questo ruolo nella società

Nel gergo di Internet, persona che possiede un estremo interesse e una spiccata inclinazione per le nuove tecnologie.

Se andiamo a digitare sempre sullo stesso motore di ricerca la parola “Geek” troviamo questa descrizione, il che è buffo, comparando le due descrizioni di quanto si assomiglino fra loro pur differenziandosi per il discorso della fisionomia. Che cosa vuol dire questo ?

Molto semplicemente la mia opinione a riguardo è che, con il passare degli anni, una grande percentuale di persone si è interessata allo stesso argomento di cui in precedenza sembrava essere una passione, o meglio un’ossessione destinata agli scarti, alle persone disagiate e povere di rapporti sociali. L’esempio lampante è davanti ai nostri occhi, pensiamo semplicemente a quanti film trasposti dal mondo del fumetto al grande schermo siano stati prodotti negli ultimi 20 anni. Una cifra mastodontica.

Questo indica che, grazie ad un piano strategico con finalità di commercio e consumo (a volte anche indiretto) dedicato a questa nuova “moda”, si siano arricchite major, grandi marche di svariati generi di consumo (giocattoli, editoria, arredamento casa, tecnologia, alimentare e abbigliamento)e siano riusciti a deviare questo concetto, inizialmente appartenente solo ad una piccola parte della popolazione terrestre, al resto del mondo.

SIAMO TUTTI UN PO’ NERD

Perciò ad oggi potremmo sostenere un po’ tutti, anche quelli che ritenevano il contrario, di essere affetti da questa “grave malattia”, riconoscere in un oggetto la propria devozione e, in alcuni casi, una vera e propria identificazione di valori e ideali rappresentati da personaggi di pura fantasia. Quesra sembra esser divenuta la manifestazione di una serie di mancanze e, più esplicitamente, un voler fuggire dalla realtà di tutti i giorni, rifugiandosi in mondi , contesti e storie completamente fantastiche.

Il sottoscritto ricorda quando nei primi anni novanta iniziava, timidamente, a collezionare i primi fumetti manga e americani (non era ancora cosi evidente che questo mercato si sarebbe evoluto in una grossa fetta degli introiti prodotti da industrie di fama mondiale), cosi spesso bisognava reprimere questa passione, o questa ossessione, agli occhi dei genitori e parenti, perché varcata una certa soglia di età sembrava chiaro il fatto che si era ancora troppo infantili e immaturi nell’ avere interessi di questo tipo, questo rendeva davvero frustrante per gente come me, sentirsi realmente accolto nella società.

Non oso assolutamente estremizzare il tutto definendomi una sorta di reietto in quei periodi, ma era altrettanto vero che spesso si finiva con il diventare preda di scherzi e svariati atti di bullismo da parte di altri ragazzi. In cuor mio si è concretizzato il forte desiderio di non essere più cosi esclusivo o “ complessato” da queste paranoie ma, ad oggi posso dire con assoluta convinzione che esprimo il mio pieno disaccordo per come queste passioni siano divenute cosi usate e sfruttate, non solo commercialmente ma anche a livello di pensiero comune. Io sono cresciuto con i fumetti di Iron Man e Captain America e vi posso assicurare che quando si andava a far riferimento ad uno di questi personaggi le persone non ti capivano proprio, come se stessi parlando arabo. Se facevi riferimento a  chi o cosa fossero i Guardiani della galassia o gli Avengers (che tra l’altro in italia li abbiamo sempre chiamati I Vendicatori) ti sentivi deriso in quanto questi gruppi erano sconosciuti a gran parte delle persone e quando raccontavi le loro storie venivi ridicolizzato agli occhi degli altri per il loro apparente ingenuo e scanzonato contenuto.

Certo è che in realtà il vero Nerd sarebbe un cosiddetto “secchione” dall’alto quoziente intellettivo, perché devi essere davvero intelligente se cosi vuoi definirti, capace di assimilare concetti e teorie ( che magari riesci anche a replicare e ad applicare su tue invenzioni) basati sulla tecnologia. In tutto questo cosa centrano i comics o le action figures? Direi proprio niente.

In pratica diamo del Nerd a delle persone che in realtà non lo sono sostanzialmente, soprattutto perché se stiamo ad analizzare la questione nel profondo, molti dei ragazzini appassionati ai videogames sono dei somari a scuola e non ci azzeccano proprio con l’intelligenza e la tecnologia.

DISTINGUERSI … MA NON TROPPO

Quindi Nerd siamo e non siamo, dipende dalla cultura e dall’ignoranza della società. Io aggiungerei che non si può precludere ad una persona con degli interessi legati al mondo dell’arte ( si, fatevene una ragione se non riuscite a crederci perché fumetto e videogame, ad esempio, sono due forti correnti di espressione artistica) vengano giudicati come persone folli dai gusti bizzarri e assurdi. Le passioni restano delle passioni, come tali non vanno discusse o criticate, possono essere condivise oppure no, ma mai criticate.

Se un ragazzo che adora leggere manga e guardare anime da mattina a sera dovesse essere disordinato o superficiale, non per forza le due cose vanno a  braccetto. Se una persona preferisce andare in fumetteria o ad una mostra di cosplayer piuttosto che alla fiera dell’artigianato, non sta ad indicare il suo scarso apporto alla vita.

Viviamo oggi in un mondo dove tutti ci sentiamo discriminati , tutti manifestanti per svariate cause come l’omofobia, la violenza sulle donne, il razzismo e tante altre cose brutte derivate dall’umanità, situazioni che hanno messo le persone, indipendentemente dal reale interesse per queste tematiche, nella posizione inappellabile di elargire sentenze e polemiche come se fossero tutti intenditori e specialisti di ogni cosa, eppure non sappiamo ancora guardare al di là del nostro naso nelle più piccole differenze che ci diversificano. Si parla di politica nazionale ed estera ma non conosciamo i nomi che compongono le liste delle persone facenti parte del nostro comune di residenza,  parliamo di aiuti e sostegno agli immigrati e profughi ma non aiutiamo il nostro vicino di casa quando è in difficoltà. Questo suggerisce che a volte bisogna semplicemente ascoltare e comprendere di propria pelle le situazioni reali, evitare di criticare e sfornare accuse a caso solo perché siamo giusto un pochino frustrati.

Non sto dilagando sia chiaro, il mio concetto è semplice. Cerchiamo di essere anticonformisti quando in realtà si assomigliamo un po’ tutti, indipendentemente dalle nostre ideologie politiche a quelle religiose, però non ci curiamo nemmeno di sapere le cose più semplici e banali che fanno parte di noi. Perché se voglio salvare il mondo sono un uomo utile e socialmente funzionale, se sono interessato alle mie passioni e magari le uso per creare condivisione e arte sono semplicemente un perdi tempo? Nel frattempo ho ignorato il concetto di Nerd e, come qualsiasi altra questione che riguarda ciò che realmente ci tocca da vicino, non è di interesse saperne definire un reale significato, quindi torniamo al concetto base, che siamo ignoranti. Ora che attori bellissimi interpretano questi supereroi, come Thor ad esempio, che è il dio del tuono e figlio di Odino, non credo che tutti sappiano che egli è una figura mitologica di una civiltà (vi dice niente la Norvegia o i Vichinghi?) realmente esistita, e ignoriamo che fumetti come Spiderman, X-men, Hulk e tanti altri ancora sono solo la metafora di una condizione di vita che rispecchia diverse culture e società contemporanee o di altre epoche. Queste cose non me le sto inventando, e se non ci credete andate farvi qualche ricerca, troverete che in questi argomenti c’è molto di più di quello che si possa pensare, cerchiamo di essere meno ignoranti e apprezziamo realmente ciò che ci piace per quello che è, una passione.

Come tale va rispettata.

E adesso il momento di riderci sopra con un altro divertentissimo video realizzato anni fa che fa proprio al caso nostro: fare del sarcasmo sulle dinamiche appena trattate, in che modo? beh andate a scoprirlo, buona visione!