Bird of prey e la fantasmagorica rinasciata di Harley Quinn… che potevano risparmiarci!

Ho sempre amato i film dedicati ai supereroi dei fumetti ed al loro universo e, proprio perché rispetto questo genere di pellicole, mi sento sempre in dovere di analizzarle e criticarle con maggior attenzione rispetto agli altri film. Per passione e svago guardo di tutto nell’ambito cinecomics e mi piace poi confrontare le trasposizioni cinematografiche con le loro controparti cartacee, scovare le differenze e percepire se si riesce a preservare l’essenza di un personaggio, o di una storia, che magari ho vissuto solo attraverso le pagine di un fumetto.

Marvel e DC sono eterni rivali, concorrenti in diversi fattori oltre che editoriale, dai film alle serie tv, dai videogames ai giocattoli. Lo ammetto: credo che la DC abbia dei personaggi molto interessanti sotto il profilo psicologico e caratteriale, non per questo la Marvel è da meno, tuttavia credo sia partita svantaggiata per poi giungere, con gli anni e con la perseveranza, parecchio in vantaggio rispetto alla concorrenza.

Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn (Birds of Prey and the Fantabulous Emancipation of One Harley Quinn) è un film diretto da Cathy Yan, l’ottavo del DC Extended Universe, è basato sul gruppo Birds of Prey dell’Universo DC ed è interpretato da Margot Robbie, Mary Elizabeth Winstead, Jurnee Smollett-Bell, Rosie Perez, Chris Messina, Ella Jay Basco, Ali Wong e Ewan McGregor.

Le vicende riprendono da come si era conclusa la storia in Suicide Squad, con Joker che lasciava Harley e la povera ragazza, irrimediabilmente affranta, cercare riscatto insieme ai suoi compagni criminali e salvare il mondo. Quinn cerca di rifarsi una vita da sola, ma è sregolata, senza alcun tipo di progetto per il futuro e con il solo pensiero di vendicarsi del suo ex. In maniera impulsiva decide di far saltare in aria la fonderia in cui si erano incontrati per la prima volta quando diedero inizio alla loro relazione.

Nel frattempo in città c’è una giustiziera che si fa chiamare “la cacciatrice” e si sta facendo legge da sola uccidendo tutti coloro che erano coinvolti nella morte dei suoi genitori, per un regolamento di conti tra famiglie mafiose, fra questi c’è Maschera Nera/Roman Sionis interpretato da Ewan McGregor il quale è coinvolto in diversi giri di droga e estorsioni in tutta Gotham City.

Il cattivone finirà con l’imbattersi con Harley per proporle un accordo per perdonarle tutti i suoi debiti, per lo più avvenuti nei locali notturni che gestisce Roman, la sua vita in cambio di un favore. In uno di questi locali ci lavora Dinah Lance / Black Canary (Jurnee Smollett-Bell) come cantante e successivamente come suo autista. Allo stesso tempo l’investigatore Renee Montoya indaga sul furto di alcuni diamanti appartenenti a Roman, finiti per puro caso nelle mani della giovane ladra Cassandra Cain, nonché vicina di casa di Harley.

In tutta questa situazione burrascosa e caotica, Harley viene assunta per ritrovare i diamanti ma si ribellerà a Roman, poi finirà per incontrarsi, odiarsi e infine mettere su un gruppo con tutte le altre donne presenti nella storia e dare inizio al Birds of Prey.

Punto uno nella storia originale di Birds of prey: Harley Quinn non c’entra nulla. Punto due: la cacciatrice è una spietata killer dal portamento sicuro e determinato, non una sociopatica con difficoltà a intraprendere un discorso con qualsiasi essere umano e punto tre, infine, perché bisogna per forza di cose fare un film dedicato ad Harley Quinn perché buttarci dentro Bird of Prey , che in realtà è un gruppo di supereroine composto da persone di un etica morale e un valore totalmente opposto a quello visto in questo film?

Nei fumetti ci sono Batgirl, Oracolo, Hawkgirl e persino Catwoman (in alcuni episodi), solo per citarne alcune. Qui invece il pretesto di fare un film politicamente corretto in cui cerchiamo di dare spazio alle donne supereroe porta a nessuna coerenza né solidità, ma solo ad apparire giusti e cavalcare l’onda della moda. Io sono d’accordo nel vedere le avventure di Wonder Woman, Black Widow o Scarlet Witch, ma facciamolo con la testa, no?

Raccontaci le origini di Harley, o focalizzati sulla sua storia d’amore con Joker. Mille altre storie a cui attingere e invece buttiamo ingredienti a caso e speriamo che il tutto sia commestibile.

Non voglio essere cattivo, alcune scene di questo film sono davvero divertenti e spassose, a volte si ride e non ci sono indulgenze in merito alla struttura tecnica del prodotto in sé, realizzato in maniera discreta, come non metto in dubbio che a molti ragazzini possa esser piaciuta la storia. E’ sempre questione di gusti tutto sommato, io lo sostengo sempre.

Spero che un giorno la Warner Bros possa raddrizzare il tiro con il DC universe, perché a oggi su otto film fatti probabilmente se ne salvano due e mezzo (Wonder Woman, Man of Steel e, in parte, Shazam), non considero il Joker di Todd Philipps perché non è incluso. Queste cose mi fanno alterare, che ci sia di mezzo un operazione commerciale per incassare milioni di dollari mi può star bene però, per la felicità e il rispetto di tutti i fan e spettatori amanti del cinema, mi sembra giusto e adeguato fare il possibile per creare dei film un po’ più solidi con delle trame adeguate al prestigio dei nomi, e della storia, di questi personaggi.

Diamo appuntamento ad Harley Quinn al prossimo capitolo di Suicide Squad (senza Jared Leto e Willy Smith) in programma per l’anno prossimo, virus permettendo. Per intanto preghiamo che James Gunn, regista incaricato di rianimare con questo film il regno DC, possa davvero compiere il miracolo. Voi ci credete?

 

 

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