Adel ci fa (ri)scoprire la Cooperativa Sociolario!

Proseguiamo anche questa settimana con la nostra rubrica, questa settimana abbiamo la possibilità di capire come si stanno muovendo le attività, in questo periodo di emergenza, nel campo socio educativo.

Grazie ad Adel Piaia, mio carissimo amico, parleremo del suo lavoro di educatore e di quali sono le importanti novità sulle iniziative da parte della cooperativa Sociolario.

Ciao Adel, sono molto contento di averti ospite per questa rubrica, parlaci di te! In cosa consiste il tuo lavoro?  

Ciao Alex, ti ringrazio innanzitutto dell’invito all’interno della tua rubrica e saluto i tuoi lettori con affetto! Mi presento (anche se in vero già l’hai fatto tu); mi chiamo Adel Piaia, sono un educatore che lavora a contatto con persone con disabilità; il mio lavoro viene svolto all’interno della Cooperativa Sociale Sociolario e consiste principalmente nello sviluppare le diverse potenzialità e aumentare (fin dove possibile) le competenze  di ogni singolo utente del centro attraverso degli obiettivi educatividiscussi e condivisi all’interno di un’equipe di educatori e che verranno perseguiti tramite attività mirate, affinché si riescraggiungere un livello di autonomia tale da rendere sempre meno necessario un mio intervento.

Ti senti molto legato alla tua mansione? Com’è nata questa tua storia d’amore con la Sociolario? 

Ti rispondo che la “storia d’amore” con la Sociolario nasce dalla “storia d’amore” nata per questa mansione: nel 2010 il giovane me si è ritrovato, dopo aver firmato per il servizio civile, a dare assistenza a persone con disabilità all’interno della casa alloggio A.n.f.f.a.s. di Como “il Glicine”; un anno molto intenso vissuto al fianco di persone con situazioni molto difficili, persone che dopo nemmeno un mese sentivo già come fossero una nuova famiglia, colleghi compresi; da lì decisi di abbandonare gli studi di Ottica e Optometria e dedicarmi totalmente all’assistenza di coloro che ne avessero avuto bisogno! E così qualcuno un giorno ha fatto il mio nome alla Cooperativa Sociolario ed eccomi qui, dal 2016, a condividere la mission di questa stupenda realtà!

Parlaci della Sociolario, di cosa si occupa? 

La Cooperativa Sociale Sociolario è nata nel 1987 da un gruppo di cittadini di Como particolarmente sensibili al tema dell’inclusione sociale dei disabili ed è situata da sempre nel quartiere di Sagnino. Questa Cooperativa eroga servizi all’avanguardia per persone con disabilità e per le loro famiglie, promuovendo una cultura di sensibilizzazione e di coinvolgimento per creare una comunità attiva e partecipe all’inclusione sociale dei disabili; insomma, sensibilizziamo la società che ci circonda per permettere l’inclusione sociale di tutti i nostri “ragazzi” (uso il termine ragazzi tra virgolette in quanto alcuni nostri utenti proprio ragazzi non sono avendo più di 60 anni) e facilitarne così l’ingresso in essa! Se mi permetti invito tutti i lettori a venire a conoscerci di persona, ed ora che non si può fare un “salto” sul nostro sito: www.sociolario.org, e scoprire tutto ma proprio tutto sulla nostra realtà!

 

In questo periodo di coronavirus, avete deciso di darvi da fare anche voi con delle iniziative interessanti, raccontacele

Abbiamo dato vita, grazie al lavoro dell’intero staff, ad un progetto che si è rivelato da subito molto vincente; alla domanda che ci siamo subito posti e cioè “Ora come faremo a stare vicini agli utenti e alle loro famiglie e quindi continuare il nostro prezioso impegno e lavoro?” abbiamo prontamente risposto attivando un servizio on-line che abbiamo denominato SOCIONLINE. Questo servizio prevede, attraverso la piattaforma di Microsoft Teams, di poter accedere a delle aule virtuali in cui i “ragazzi” riescono, tramite video caricati dagli educatori, a seguire diverse attività comodamente da casa in compagnia della propria famiglia; ma non è finita qui: all’interno del sito Teams ogni singolo utente può, a sua volta, condividere con i propri compagni video fatti da lui, può chattare con chi desidera o videochiamare educatori in caso di bisogno! Inoltre a tutto questo abbiamo creato una “guest room” che permette a chiunque di entrare nel sito e vedere il lavoro da noi compiuto e accedere alle aule virtuali e alla chat; insomma, in un periodo in cui non ci è dato, purtroppo per l’emergenza, di poterci incontrare, abbiamo dato vita ad un progetto che ci aiuta a perseguire il cammino verso l’obiettivo della mission della cooperativa, quello di sensibilizzare la società che ci circonda per favorire l’inclusione sociale delle persone con disabilità;

E adesso una campagna molto importante di raccolta fondi online, di cosa si tratta e in che modo possiamo essere di aiuto anche noi lettori da casa?  

Esatto, campagna importantissima di raccolta fondi che porta lo stesso nome del progetto: SOCIONLINE! Questa raccolta fondi serve alla cooperativa per proseguire questo lavoro a distanza, perché per poter restare “vicini” e dare supporto ad utenti e famiglie (che avranno più difficoltà nel momento del rientro e quindi prolungheranno la permanenza in casa per diversi motivi) abbiamo bisogno di continuare il lavoro virtuale per sostenerli a distanza e aiutarli ad affrontare al meglio questo momento che ci auguriamo finisca il prima possibile! Inoltre la raccolta fondi aiuterà la cooperativa durante la fase di rientro, che avverrà tra non molto e che vedrà molti costi legati alla sicurezza, come per esempio l’acquisto dei dispostivi di sicurezza per dipendenti ed utenti, corsi di formazione e sanificazione di ambienti effettuate da ditte specializzate; questi alcuni esempi che ti riporto senza troppo entrare nello specifico; posso assicurare però ai lettori che le spese in questa duplice fase (rientro per alcuni, attività a distanza per altri) aumenteranno e quindi, qualora potessero e avessero voglia, la possibilità di donare per la raccolta fondi la si potrà avere sul sito che qui vi ripeto www.sociolario.org dove troverete la pagina dedicata appunto alla raccolta fondi SOCIONLINE. Una cosa che aggiungo è quella di consigliare a chi non potesse donare ma avesse voglia di dare una grande mano alle persone che aiuto nel centro che basta anche condividere con i propri contatti questa intervista o il link del nostro sito o addirittura mettere un like alla pagina facebook ‘Cooperativa Sociolario

Adel ultima domanda, cosa ti manca più di ogni altra cosa del tuo lavoro in questo periodo di quarantena? 

Mi mancano assolutamente i miei ragazzi” e, sarà scontato dirlo, di sicuro il contatto che tanto è prezioso per gli utenti tanto indispensabile per me! Il più delle volte queste persone ripagano il mio lavoro con un abbraccio, una carezza e in altri casi uno sguardo o una parola (magari da parte di chi le parole proprio non le usa) e in quel momento penso sempre una cosa, che ho scelto il lavoro più bello del mondo, un lavoro che umanamente mi fa crescere ogni giorno e che da “loro” ricevo sempre il doppio di quello che invece do, per cui mi spingono a dare sempre il meglio e tutto me stesso

 

Ringrazio tantissimo Adel per averci donato il suo tempo e resi partecipi di questa bellissima iniziativa. Colgo l’occasione per esprimere tutta la mia ammirazione e stima per le persone come lui, educatori e personale che ogni giorno si impegnano per rendere la vita di altre persone speciale e intensa. Un dono che, a mio avviso, la Sociolario rende possibile ogni giorno grazie alle persone che ne fanno parte.

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